mercoledì 9 maggio 2012

6 maggio 2012: Mezza Maratona di Gardaland - dalla nostra inviata Fiore






Ore 9: Borghetto di Valeggio - Km Zero
Manca mezz’ora alla partenza della mia prima gara ufficiale e dopo una nottata agitata, una sveglia all’alba ed una colazione in stile “mi-viene-da-vomitare-io-oggi-non-corro-torno-a-letto”, mi ritrovo sulle sponde del Mincio in compagnia di un migliaio di persone che ci credono davvero.

Io, i miei amici Sunday Runners e le nostre splendide magliette iniziamo la preparazione: c’è chi finge un riscaldamento di un centinaio di metri (come la sottoscritta e il marito Andrea, seguiti a ruota da Lorenzo concentrato e determinato… i pollini influiranno sulla prestazione?) e chi si riscalda a dovere (Ale ha già fatto una decina di km, in salita), chi non ha deciso come vestirsi (farà caldo? Pioverà? Mi verrà freddo al pancino?… vero Lele?), chi utilizza sostanze non ben identificate (Pre, cos’è quella cremina che stai spalmando sulle gambe?) e chi in silenzio medita e analizza il percorso (come il nostro amico Daniele, quasi Sunday Runner).

Ore 9:25: Posizionamento

Tutti pronti nelle griglie: verde per i più esperti Alessandro, Luca e il nostro amico Manuel e rossa per gli esordienti Andrea, Lele, Daniele, Lorenzo e Fiorenza.
Adocchiamo i palloncini dei pace-maker meditando sui nostri obiettivi (più o meno dichiarati), ci guardiamo, ci carichiamo: emozione a mille!

Ore 9:30: Partenza
Lacrimuccia e via; abbiamo subito buone sensazioni, la prima salita non fa paura a nessuno. Nemmeno a me. Il percorso è bellissimo ed ognuno fa la sua gara… ma io marito dov’è? Non aveva, forse, detto che avrebbe corso con me per almeno 10 km? L’adrenalina e il gruppo lo trascinano verso tempi da record. Siamo tutti spinti oltre i nostri limiti: ce la faremo a resistere?

Ore 10: Mozambano
Ho appena superato il primo ristoro, i miei amici SR sono già lontani ed incontro i primi supporter SR: Antonio, Rosa e Rossella. La carica giusta per affrontare la seconda salita; non vedo più i palloncini gialli del mio tempo ideale, ma non mi preoccupo e mi godo la corsa.

Ore 10:30 abbondanti: sponde del fiume Mincio
Il caldo si fa sentire: “heavy rain” era il bollettino meteo… ma non pioverà.
Lo spugnaggio è la mia salvezza: mi immergo nelle vasche d’acqua facendo la doccia. Non mollo, penso: “Facile correre allenati, provate voi a fare come noi” e recupero le forze con il mio Enervit d’emergenza.

Ore 10:50: Quasi Peschiera
Arranco sull’ultima salita in evidente difficoltà. No, non mi fermo, mancano 500 metri. No, non mi fermo, ne mancano 400. Ok dai, mi fermo un attimo (solo un attimo). Un’allegra signora mi salva posandomi la sua delicata mano sulla spalla: “Dai adesso, forza”. Riparto con slancio e avvisto la mia compagna Michela al cambio, ansiosa di voler partire.

Ore 10:58: Peschiera
I miei14 km sono finiti: parte la mia socia Michela che dopo un’estenuante attesa, qualche indecisione e un Ipod senza canzoni porterà la coppia SR tutta al femminile a Gardaland. Incontro Lorenzo che ha terminato con soddisfazione la sua frazione dando il cambio poco prima al suo compagno immaginario Diego; è contento della sua prestazione, si vede!

Fiera prendo la mia medaglia e accenno una fontanella: missione compiuta!

Ore 11:10: Gardaland Km 21,097
Si consuma una lotta tra titani incitati dai supporters Francesco (il Presidente non poteva mancare), Sandra (“avrei corso anche io, ma sai… chi mi tiene il figlio?”) ed il piccolo Lorenzo.




La spunta il giovane Pre che arriva fresco come una rosa e già pensa alla prossima mezza maratona; a ruota giungono l’esperto amico Manuel ed Alessandro, un po’ affaticato, ma con grande grinta e determinazione.


























A seguire, per la prima volta all’ambito traguardo, Lele (che batte il suo pronostico e merita di prendere tante botte), Andrea (che parte come un razzo, arranca a tratti, si ricarica e termina con un gran sorriso), Daniele (forse l’abbigliamento era un po’ pesante, ma ce l’ho fatta!) e Michela (con un sorriso smagliante da mi-sono-divertita-tanto-ma-non-corro-più).

Bravi tutti, davvero!




p.s.: Ma ragazzi, cosa vuol dire poi “half”?

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