lunedì 2 maggio 2011

24 ore - Ciserano



Dopo due mesi di duri preparativi, nel coinvolgere gli amici podisti, decidere i nomi, far preparare le maglie con i loghi, finalmente tutto è pronto. Abbiamo il nostro bel gazebo allestito tra 34 altri sul campo che ospiterà la 24 ore di Ciserano, tre squadre, le locandine con i loro nomi appesi in bella vista. Alle 16 parte Margaret per le Mine Vaganti a fare la “criceta” di turno su un percorso di circa 1000 metri che offre di tutto: asfalto, porfido, prato e sterrato, curve e controcurve. Ogni ora oppure ogni due ore ci sono i cambi e alla fine delle 24 ore 36 persone di noi hanno dato il loro meglio, inanellando giri su giri, incuranti della pioggia, dell’umidità, del freddo, del caldo a seconda delle ore in cui ognuno ha il suo turno di corsa. Alla fine il caldo ha tolto molte energie e sono stati veramente bravi quelli che hanno corso nelle ore più calde, non solo noi ma tutti gli atleti delle varie squadre presenti. E chi non corre cerca di sostenere i compagni con un tifo da stadio, anticipando i momenti di sconforto e di eventuali crisi, porgendo bottigliette di acqua o cercando di soddisfare altre necessità.
Sabato sera, allietati da un paio di cantanti, ad un certo punto fa la sua comparsa sul campo una torta enorme, fatta preparare dall’organizzazione per festeggiare il 30mo anniversario della manifestazione e vengono sparati in cielo fuochi d’artificio. E per tutto il tempo c’è chi ha cucinato, chi ha mangiato, qualcuno ha pure cercato di dormire un pochino.
Al di là di quelli che sono i risultati sportivi, alcune squadre di grande levatura si sono date battaglia a suon di km percorsi, altre l’hanno preso più alla leggera accontentandosi di camminare, la 24 ore di Ciserano è stata un momento di festa, di aggregazione, di amicizia, di condivisione. Tutti hanno dato il loro meglio, in base alla proprie capacità ma senza stress, gustandosi la corsa, la passione che ci accomuna tutti quanti. Molti amici e parenti sono venuti al campo per salutare, per tifare, per sostenere.
Alla fine della corsa tutte e 35 le squadre presenti sono state premiate con una coppa, un mazzo di fiori ed una stretta di mano. Sicuramente noi ne siamo usciti arricchiti nel cuore e l’appuntamento è per l’anno prossimo, sperando che ancora più squadre si presentino al nastro di partenza in questa manifestazione, rodata nell’organizzazione, che merita attenzione.

Annette Aarts

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