Così è.
Così è: una giornata primaverile accoglie il gruppo compatto dei SRs Bergamaschi.
L’autunno impazza sulla penisola bagnata per tre quarti dai mari eppure, fantozzianamente al contrario, il cielo è terso e la temperatura tiepida sopra le teste degli eroici corridori domenicali e li accompagna verso la trentesima edizione della Teremotata di Terno d’Isola.
“Eccoli...sono loro,” i primi commenti degli altri corridori, “ma allora sono davvero splendidi come si dice.” “E guarda che divise! Da far invidia alla nazionale bulgara di pattinaggio sul ghiaccio.”, il tenore dei commenti a seguire per il resto della mattinata.
Un’accoglienza trionfale per il gruppo che vanta tra le file corridori di lunga fama e grande fiato, tanto che alla partenza vengono versati fiumi di Powerade francese millesimato e aperti pacchi interi di cioccolati svizzeri gran riserva in loro onore.
Così è, ma veniamo alla competizione, che vede subito sugli scudi le pettorine dei bianco-aranciati a condurre il gruppo per i primi 10km. Ebbene sì, con animo intrepido e gamba lesta viene scelta la distanza maggiore, quei 50km che solo i più arditi possono affrontare.
C’è anche chi, tra nostri highlander, per non ostentare una così schiacciante sicumera, si ferma per un caffè al bar locale, chi ne approfitta per fare un saluto ai parenti, chi tra le nostre eroine si da al lavoro a maglia per scalzare la noia di una corsa condotta in testa fin dall’inizio.
Passano in questo modo compatti dal 20esimo chilometro e già al 30esimo c’è chi scarta la schiscéta energetica con lasagna casereccia e torta ai pinoli marittimi e castagne. Il vantaggio è tale che qualcuno il rifornimento lo fa all’Osteria da Giggi il Macellaro, noto ritrovo di camionisti abkhazi che approfittando del ponte novembrino già affollano le tavolate del locale.
È però in formazione compatta che il gruppo di stoici passa il 40esimo chilometro, avendo ormai accumulato un vantaggio tale che nemmeno gli organizzatori si aspettavano. Ancora non sono pronti al traguardo ad accogliere adeguatamente il gruppo. Stanno sistemando le prime transenne e pacchi gara che come uno sciame d’api vedono apparire da lontano la squadra dei runners domenicali che in un batter di ciglia si avventano all’arrivo e senza nemmeno lasciar riposare il muscolo aiutano il team organizzativo nel completare l’accoglienza all’arrivo; sistemano i banchetti, ultimano i pacchi gara, fanno il the e, dopo molti minuti, accolgono sorridenti i primi corridori sbalorditi, inseguitori fin dalle prime ore del mattino.
Così è...e non stiamo a parlare dei tempi registrati altrimenti occorrerebbe scomodare i giudici del Guinness dei Primati oppure quelli della Guinness Brewery Dublin Ltd.
La giornata trionfale termina con un bunga-bunga collettivo per il ludibrio del pubblico e l’ammirazione di tutti verso la nostra gloriosa associazione.
Così è, se vi pare...
Un grande!!
RispondiEliminaRacconto spettacolare :-D
RispondiEliminache bel sogno!!!... :-)
RispondiEliminaCavoli... complimenti per la scelta del percorso da 50 Km!!! :-D
RispondiEliminaTiz, hai usato termini ricercati esattamente come quando alle medie si mettevano paroloni sconosciuti nei temi, solo per impressionare l'insegnante...? Se è così, sappi che ti do 6- !
RispondiEliminasolo perché non li capisci non è che puoi rispondere così..
RispondiEliminaScusate ma qualcuno mi può aiutare a leggerlo?
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